Itinerari
Itinerario 1: Oristano e la sua costa.
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- Oristano - la città fu fondata nel 1070 dagli abitanti della potente e ricca città di Tharros che si spostarono all'interno perchè troppo esposti alle incursioni dei pirati. Tra il 1100 e il 1400 fu governata da sovrani illuminati tra i quali vanno menzionati Mariano IV e la figlia Eleonora che riuscirono a controllare quasi tutta l'isola. Il grazioso centro storico è piccolo e semplice da girare a piedi in quanto e' in buona parte isola pedonale.
- Torregrande - stazione balneare e porto turistico. Alla Marina si può prenotare per escursioni di pesca sportiva e diving.
- Torre Seu (Oasi Naturalistica gestita dal WWF Italia) dove cresce ancora la palma nana è ricoperta di lussureggiante macchia mediterranea bassa. Si parcheggia fuori dal cancello e si prosegue a piedi all'interno dell'oasi fino a raggiungere il mare e la Torre di Seu che fu costruita dagli spagnoli. Si raggiunge tramite una deviazione segnalata (strada sterrata) sulla strada per San Giovanni di Sinis.
- San Giovanni di Sinis: Non ha solo belle spiagge e mare cristallino, ma anche gli interessanti scavi della città fenicia di Tharros; la chiesa preromanica di San Giovanni di Sinis e la Torre dalla quale si puo' ammirare la vista panoramica del Parco Marino di Capo San Marco.
- Penisola e Coste del Sinis - Si possono combinare oziose giornate in spiaggia con meravigliose passeggiate lungo tutta la costa che va da Capo San Marco (San Giovanni di Sinis) fino a Capo Mannu e oltre fino a Is Arenas - quasi tutta la zona e' Parco Marino protetto: Le acque di questa zona sono cristalline e vanno menzionate in modo particolare le spiagge di Mari Ermi, Maimoni e is Arutas per la loro sabbia formata da granuli di quarzo assommiglianti al riso. A nord di Mari Ermi oltre Capo Sa Sturaggia si trovano le spettacolari scogliere di Rocca su Tingiosu, che si protraggono per oltre 5Km. Ma le altre spiagge non sono di meno: S'Anea Scoada; Putzu Idu; Sa Mesa Longa; Sa Rocca Tunda.
- Le Saline di Sale Porcus a Putzu Idu sono habitat dei fenicotteri rosa e zona di grande interesse ornitologico (protetta da LIPU, Lega Italiana per la protezione degli uccelli).
- L'Isola di Mal di Ventre (raggiungibile in barca da Putzu Idu) è anch'esso paradiso naturalistico protetto e ricco di incontaminata flora e fauna.
Itinerario 2: L'altopiano di Abbasanta
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- Pozzo Sacro di Santa Cristina, 1000 b.c. e il villaggio religioso preistorico che lo circonda (a 4 Km da Paulilatino sulla SS131). Il pozzo era un tempio dedicato al culto della dea madre del I millennio a.c. ed è ancora in ottimo stato di conservazione.
- Nuraghe Losa (incrocio SS131/ SS131bis Abbasanta-Olbia), maestoso insediamento nuragico e uno dei monumenti preistorici piu' importanti della Sardegna.
- Ghilarza, dove Antonio Gramsci trascorse la sua giovinezza e dove la sua casa è stata trasformata in un museo (Via Umberto). Vale anche la pena di visitare la chiesa romanica di San Palmerio (XII sec.) e la seicentesca torre aragonese, un tempo utilizzata come carcere e adesso sede di manifestazioni culturali.
- Lago Omodeo e la sua diga (una delle più grandi in Europa) che fornisce d'acqua a tutto il Campidano. Il lago è diventato sito di frequenti manifestazioni nautiche. La prima diga del lago, quella di Santa Chiara fu realizzata nel 1923 e fu uno dei progetti di ingegneria idraulica piu' imponenti di tutta l'Europa. Per godere delle straordinarie viste panoramiche si possono visitare i piccoli centri circostanti: Sorradile, Nughedu Santa Vittoria e Neoneli. Nelle vicinanze è anche Sedilo, il paese nei pressi del Santuario di Santu Antine dove ogni anno ha luogo la famosa spericolata gara equeste S'Ardia (Luglio).
- Fordongianus - che deriva da Forum Traiani in quanto ricevette il nome dall'imperatore Traiano (98-117). Da visitare: la Casa Aragonese, al centro del paese, esempio di residenza signorile del primo 1600 con esterni in stile gotico aragonese e interessanti sculture moderne create da artisti locali; le Terme Romane sulla riva del Tirso dove si possono ammirare i resti archeologici degli impianti termali romani e la grande piscina che sfruttavano le sorgenti di acqua calda naturale (54º C di temperatura); Chiesa di San Lussorio costruita intorno al 1100 da monaci Vittorini, questa si trova a qualche km fuori dal paese lungo la statale SS388 in direzione Oristano.
- Per i naturalisti e trekkisti si suggerisce anche un'escursione sulle cime del Monte Grighini, dalla quale si può godere una stupefacente vista panoramica di tutta la provincia. Proseguendo sulla SS388 (verso Oristano) dopo circa 3Km da Fordongianus vedrete indicazioni sulla sinistra per Siapicia, questa strada sterrata vi condurra alla base della passeggiata (sulla sinistra).
Itinerario 3: Il Montiferru
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- Santu Lussurgiu - Pittoresco paese del Montiferru con un centro storico molto antico e ben preservato. È suggeribile parcheggiare nella piazza principale e esplorare le viuzze acciottolate dell'antico borgo a piedi.
- San Leonardo - fate una piccola deviazione per visitare San Leonardo di Siete Fuentes (delle 7 fontane) dove vi potete rinfrescare all'ombra del parco e bere l'acqua minerale delle sorgenti. La chiesa (citata già in documenti del 1341) è di notevole interesse archittetonico.
- SP19 - Da Santu Lussurgiu prendete la SP19 per Cuglieri. Questa strada panoramica di incredibile bellezza permette di ammirare il versante Ovest del Montiferru. Poco prima di raggiungere Cuglieri avvisterete sulla sinistra le rovine del Castello di Montiferru.
- Montiferru - A circa 8Km da Santu Lussurgiu (SP19, strada per Cuglieri) si trova la svolta a sinistra (indicazioni per il ripetitore RAI poco prima del Complesso della Madonnina) che porta alla foresta demaniale de Su Parabile dove vivono cervi sardi e mufloni. Da qua si possono fare piacevoli escursioni a piedi.
- Promontori Costa Occidentale - Da Cuglieri prendete la SS292 in direzione Oristano per proseguire lungo la zona costiera di Santa Caterina, S'Archittu (da non perdere la visita all'arco naturale scavato dal mare e le bianche scogliere calcaree), Is Arenas. Tutte spiagge e promontori meritevoli di soste.
- Zona archeologica di Cornus (acropoli Punico Romana) & Columbaris (epoca paleocristiana e altomedioevale, sec. IV - IX) - SS929, deviazione indicata circa 1Km a sud di Santa Caterina di Pittinuri.
Itinerario 4: Barumini e l'Altopiano della Giara di Gesturi
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- Barumini - Il più grande complesso nuragico ritrovato in Sardegna, risale al 1500 a.c. e difendeva il vicino altopiano della Giara di Gesturi.
- Giara di Gesturi - Questo è un altopiano basaltico famoso per i suoi cavallini selvaggi, una razza di taglia molto piccola che si specula origini dalla Numibia e la cui introduzione in Sardegna è attribuita ai Fenici, che qua pascolano il libertà. La Giara è il posto ideale per sgranchirsi le gambe senza affatticarsi, godetevi la serenità dei laghetti e esplorate l'habitat incontaminato ricco di interessante flora e fauna.
- Tuili - situato nella vallata sotto la Giara di Gesturi, ha preservato il centro storico con palazzi, abitazioni e strade nel suo stato originale. Per i bambini, Tuili ospita il parco della "Sardegna in Miniatura".
- Castello di Sanluri (Sanluri è sulla SS131) - informatevi in anticipo sugli orari di apertura. Il castello è l'unico abitato in Sardegna ed è stato in parte addibito a museo che esibisce tante preziose collezioni. Il castello conserva in parte la stessa struttura originale che venne costruita nel 1355 durante il regno di Pietro IV d'Aragona.
Itinerario 5: Per gli amanti dell'avifauna
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Di particolare interesse per gli osservatori di avifauna (Bird Watchers).
- Oasi LIPU (Lega Italiana per la protezione degli uccelli) Stagno di Sale Porcus nei pressi di Putzu Idu - in inverno e primavera i fenicotteri, gru, oche selvatiche, germani reali e cormorani vengono a svernare. D'estate la siccita' asciuga lo stagno e lascia una crosta dura salina che si puo' percorrere a piedi. Interessante e educativo il Centro per il fenicottero rosa gestito dalla LIPU (tel.0783 52200).
- Stagno di Cabras, Laguna di Mistras, Stagno Mar' e Pontis - tutta la zona da Torregrande fino a Cabras e la strada per San Giovanni di Sinis. Quest'area che combina zone di acqua dolce a salata ospita oltre ai fenicotteri anche varie specie di falco, folaghe, polli sultani, cormorani e aironi cinerini.
- Stagno di Santa Giusta e tutte le area paludose circostanti.
- Zone umide di Arborea - SP49 direzione Arborea.